(Testo pubblicato sull'invito della mostra fatta nella Galleria 57, in Aprile del 2000 a Madrid.)
Cuore Solare
Madrid, 2000 Carmen Pallarés
Idee del cuore, sentimenti dell'intelligenza: luoghi di simboli della
denominata Filosofia Perenne. Sempre con quella luce al fondo della comprensione
sentita e del sentimento ragionato. Opere di Maurizio Lanzillotta, che
è arrivato a saper dipingere che il simbolo è la manifestazione
ideologica del ritmo mistico della creazione, e che il grado di veracità
attribuito al simbolo è una espressione del rispetto che l'uomo
è capace di concedere a questo ritmo mistico, come dice impeccabilmente
Marius Schneider.
Le collezioni anteriori di Lanzillotta erano formate da segni basici
ed essenziali, da strutture astratte e da campi di colore sfumatissimi
che sempre ci ricordavano che l'esistenza del colore é secondaria
all'esistenza della luce. Ora presenta al pubblico la figurazione del
volto umano, con il suo splendore di luce cristallizzata e la sua tenebra
densa. Ma nonostante questa scelta rappresentativa, le sue opere continuano
ad essere veicoli di idee arcane, di impronte antichissime che il pittore
non "spiega" dipingendo, ciò non sarebbe altro che un
elemento illustrativo, un involucro superficiale. La sua pittura "è
visione" di una realtá dello spirito, una aspirazione compiuta
con i mezzi visuali idonei.
L'attivitá della contemplazione - niente è meno passivo
della contemplazione - è immediatamente favorita dai propositi
tematici, dall'elezione formale e dall'altezza artistica di questo pittore
che, tra l'altro, avrebbe potuto firmare qui il suo propio testo, con
chiare facoltà di scrittore.
Cuore Solare quello di queste opere, sí.
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